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UN LIBRO PER GERUSALEMME
Questo progetto si ispira alla filosofia delle piccole cose, forse perché per le grandi cose ci vogliono risorse che noi non abbiamo, ma forse anche perché le piccole cose sono quelle che più spesso lasciano il segno. Raccogliere libri da mandare a Gerusalemme è in effetti una al-quds-studentessepiccola cosa: da chi verranno letti? quali risultati sortiranno? Certamente non cambieranno le sorti del Medio Oriente e non saranno decisivi nel lungo cammino verso la pace. Ma tutti sappiamo quanto è forte il potere dei libri e della cultura. Una biblioteca non è solo un insieme di scaffali più o meno colmi, è innanzitutto un luogo che produce esso stesso cultura, dove la gente si incontra, parla, discute. E sono tante, molto più di quanto si pensi, le persone potenzialmente interessate. Non soltanto i ragazzi e gli adulti che oggi stanno studiando l’italiano, non soltanto gli italiani temporaneamente o definitivamente presenti a Gerusalemme, ma tutti i palestinesi che negli scorsi decenni hanno studiato in Italia, e che con l’Italia hanno conservato profondi legami, e innanzitutto la lingua. Mandiamo a Gerusalemme libri, ma anche film e musica, organizzando piccoli eventi, momenti di incontro e di scambio. Ringraziamo per il sostegno e la collaborazione gli enti pubblici, tutte le case editrici e i privati che sostengono il nostro progetto: il loro contributo ha per noi un grande significato, specialmente in un momento come questo in cui, nel pubblico come nel privato, sembra prevalere la logica dell’interesse personale e soprattutto dell’adesione alle ragioni del più forte.
 

IL PROGETTO IN SINTESI:
Il progetto Un libro per ... nasce nel 2006 con l'obiettivo di costruire una biblioteca di cultura italiana presso l’università di Al Quds e si inscrive all’interno dell’accordo di cooperazione e scambio da anni attivo con l’Università di Torino. L'inaugurazione della prima biblioteca è avvenuta nel maggio del 2008 all'interno del neonato Centro d'Incontro e di Documentazione Italo-Palestinese, costituito presso il College Hind El- Husseini, a Gerusalemme Est. Alle attività della biblioteca si affiancano corsi di lingua e cultura italiana, scambi di docenti e soprattutto di studenti. Un secondo centro, che accoglie una biblioteca in allestimento, è stato inaugurato nel settembre 2008 presso il Campus di Abu Dees. Attualmente il progetto prosegue con l'arricchimento di libri e materiali audiovisivi in entrambi i centri, oltre che attraverso l'organizzazione di piccoli eventi e momenti di incontro.
Le risorse per l’attuazione di questo percorso vengono da fonti diverse: i corsi sono finanziati dal Ministero degli Affari Esteri Italiano; gli scambi sono in parte sostenuti dalle due Università, in parte autofinanziati, la creazione delle biblioteche, infine, si basa esclusivamente sul lavoro volontario. I libri vengono donati spontaneamente da singole persone, da editori che decidono di aderire al progetto e da associazioni che attivano la raccolta in modo autonomo. Attraverso il lavoro volontario vengono poi catalogati e timbrati, in modo che su ognuno di essi compaia il nome del donatore.


Ulteriori informazioni sono disponibili cliccando sui link presenti nella pagina.