Claire Trévien, Satire, prints and theatricality in the French Revolution, Oxford, Voltaire Foundation, 2016.

Questo volume degli «Oxford University Studies in the Enlightenment» (ovvero di quelli che, fino a pochi anni fa, erano noti come «SVEC»), fresco di stampa, prende in esame un significativo fenomeno del tournant des lumières. L’autrice studia infatti l’influenza delle rappresentazioni teatrali e del loro linguaggio sulla cultura della Rivoluzione francese, in particolare sulle stampe satiriche che tanto hanno contribuito alla diffusione di determinati messaggi politici.

Per ulteriori informazioni, si rinvia al seguente link:

http://xserve.volt.ox.ac.uk/VFcatalogue/details.php?recid=6647

Voltaire, Œuvres complètes

Nell’ambito della monumentale edizione delle opere voltairiane in corso presso la Voltaire Foundation di Oxford, è stato recentemente pubblicato il volume 58, a cura di Christophe Cave, Thomas Wynn et al. Esso contiene alcuni scritti del 1764: oltre a quelli concernenti la discussa questione dell’autenticità del testamento politico del cardinale di Richelieu (negata da Voltaire), si tratta del feroce pamphlet contro Rousseau intitolato Sentiment des citoyens e degli articoli scritti per la«Gazette littéraire de l’Europe» negli anni 1764-1765.

Jean-Jacques Rousseau, Œuvres complètes

Anche la nuova edizione delle opere complete di Rousseau (Paris, Garnier Classiques) si è arricchita di un altro volume. Dopo il volume XX (Les rêveries du promeneur solitaire, cartes à jouer), uscito nel 2015, recentemente è stato pubblicato il volume XVIII, a cura di Jean-François Perrin, che contiene i Dialogues, nella forma di un’accurata edizione critica condotta sul manoscritto «Condillac» di Rousseau juge de Jean Jaques.

http://www.classiques-garnier.com/editions/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage_garnier.tpl&product_id=2590&category_id=38&keyword=rousseau&option=com_virtuemart&Itemid=44&vmcchk=1&Itemid=44

Jean Starobinski, La beauté du monde. La littérature et les arts, Paris, Gallimard, 2016

All’interno di questo volume, Martin Rueff raccoglie molti degli articoli scritti da Starobinski fra il 1946 e il 2010. Questi testi, come osserva Rueff nell’Avertissement, sono accomunati dal fatto di essere «dedicati a celebrare le espressioni artistiche grazie a cui gli uomini suggellano il loro patto con la bellezza del mondo, si nutrono d’essa e tornano a innalzarla quando tanti altri la sminuiscono, individualmente o in gruppo» (p. 12). Nel volume, oltre ai saggi, alla breve introduzione e alla postfazione, Rueff ha inserito una biografia di Starobinski, corredata da testimonianze fotografiche della sua vita familiare e lavorativa.

Per quanto riguarda il periodo delle Metamorfosi dei Lumi, di particolare interesse sono i quattro saggi dedicati ad André Chénier («Une leçon de flûte», André Chenier et la personnification de la Poésie, André Chénier parmi les statues, D’André Chénier à Baudelaire).

Céline Cherici, Anatomopophysiologie du cerveau et du cervelet chez Vincenzo Malacarne (1744-1816), 2016.

Questo volume, edito dalla casa Hermann, nella collana Histoire de sciences, contiene l’edizione critica di due opere di Vincenzo Malacarne: l’Encefalotomia nuova universale (1780) e la Nuova esposizione della vera struttura del cervelletto umano (1776). L’autrice Céline Cherici, dopo una lunga e dettagliata introduzione critica, che illustra la biografia del neuroanatomico, ma anche i suoi studi sull’organo cerebrale, mette in evidenza i rapporti con il mondo scientifico italiano e straniero del tempo e la fortuna dei suoi lavori nel campo dell’anatomofisiologia del cervelletto. Interessante risulta anche, sempre nella prima parte del testo, la proposta interpretativa che fa di Malacarne un primo rappresentante del modello epistemologico di psicologia differenziale, teoria fondata sulla conoscenza anatomica del cervelletto, diversa per ciascun individuo.

Nei tre capitoli successivi trova ampio spazio l’edizione con apparato critico, che testimonia le varianti riscontrabili dai manoscritti consultati, con note di contenuto. Nelle tavole in appendice compaiono sia fotografie originali delle bozze annotate dal Malacarne, sia tavole teratologiche presenti nelle opere composte nell’ultimo periodo padovano. L’edizione è il risultato di decenni di studi condotti dall’autrice sulla neuroanatomia del ‘700 e in particolare sulla figura di V. Malacarne.

Arlette Farge, La révolte de Mme Montjean- L’histoire d’un couple d’artisans au siècle des Lumières.

Arlette Farge offre un libro storico coinvolgente, che traccia un quadro vivido della società delle classi più umili, della gente comune. Siamo a Parigi, nel 1775 e Mme Montejean lotta tra la realtà quotidiana, fatta di lavoro in bottega e cura dei figli, e il desiderio di vivere come le donne aristocratiche. Per questa ragione a poco a poco cambia il suo carattere e il suo stile di vita, aprendosi a nuovi piaceri, interessi ed esperienze... Proprio il marito tiene, come un diario personale, il resoconto di questa metamorfosi della moglie, offrendo al testo un sapore tragicomico. Il libro ha ricevuto il premio internazionale Dan David.

Alain Corbin, Jean Jacques Courtine, Georges Vigarello, Histoire des émotions, v. 1 De l’Antiquité aux Lumières, v. 2, Des Lumières à la fin du XIX siècle.

A Corbin, Courtine e Vigarello va il merito di aver diretto l’ambizioso progetto di una Storia delle emozioni, di cui sono da poco usciti i primi due volumi. Nel primo, diretto da Vigarello, si comincia dal mondo greco, dalle lacrime di Achille e dal sorriso di Lisistrata per giungere fino alla vigilia della Rivoluzione. Di particolare interesse per l’epoca di cui si occupa il Centro delle Metamorfosi è però il secondo volume, diretto da Corbin, che si apre proprio con una sezione dedicata all’epoca dei Lumi. Si traccia qui un quadro molto ricco del periodo della Rivoluzione e delle rivoluzioni, delle metamorfosi esterne, politiche e sociali, ma anche interiori, vissute dalle persone del tempo, animate ora da collera, terrore, indignazione, ora invece da entusiasmo, gioia, fervore o melanconia. Emergono a poco a poco anche nuovi stati d’animo, quali ad esempio l’animo sensibile, che prova emozione di fronte al paesaggio o che risente dei fenomeni naturali.

Alain Pigeard, Le service de santé aux armées: de la Révolution et de l’Empire 1792-1815. Chirurgiens, médecins, pharmaciens.

L’opera propone la descrizione dell’evoluzione del servizio sanitario pubblico negli eserciti in circa 25 anni di storia, dalla vigilia della Rivoluzione fino alla caduta dell’Impero. Si prendono in considerazione, con attenzione ai dettagli e alla progressione cronologica, le cure che venivano rivolte ai malati, le tecniche impiegate, le norme legislative e il quadro socio-politico dell’epoca. Inoltre sono tratteggiate le biografie di vari medici, chirurghi, professionisti, capaci di far fronte alle emergenze con destrezza e competenza, nonostante le difficoltà e la penuria di mezzi del momento.