Progetti

 

La Danse Macabre come itinerario culturale
Il progetto nasce dalla percezione del valore della Danse Macabre, intesa come puntuale elemento di attrazione territoriale - la singola opera - e, al contempo, come tappa di un più ampio percorso -- un itinerario - che unisce territori diversi, legati dalla presenza di arte macabra e dalla traccia storica della cultura sottesa.
La Danse Macabre riveste un moderno ruolo di /biblia pauperum/ funzionale a comprendere e disseminare l'immaginario e il contesto del periodo in cui questa veniva creata.


"Osservando concretamente l'offerta di cultura appare evidente che ciò che manca è la consapevolezza di lavorare sulla costruzione di un prodotto attorno all'elemento di attrazione principale. Il 'prodotto culturale' non è quindi limitato all'attrazione [...] ma deve essere il risultato di un'[...] offerta che attrae i fruitori" (Cantino, V., Il giacimento della cultura: da patrimonio a capitale di sviluppo, Sorrento Meeting 2013). Occorre, quindi, un coordinamento sul territorio e tra territori, orientato al visitatore, che non si limiti a una dotazione di condizioni per godere dell'opera, ma allestisca un 'perimetro' facilitante e di arricchimento della proposta artistico-culturale.


Da questo approccio nasce l'idea di una mappatura, con georeferenziazione dei beni, delle Danse Macabre, della creazione di tragitti, dell'offerta di contenuti originali (schede dei beni e video di presentazione), che stimolino contributi prodotti dagli utenti che visitano il territorio anche attraverso i social network.


Fondamentale, oltre alla predisposizione e messa a disposizione di strumenti, è l'attivazione degli attori locali, per arrivare a un sistema che metta al centro la Danse, che vi può restare solamente se la spinta è da tutto il territorio e se riesce a divenire, anche grazie a soggetti in grado di aggregare, gestire e proporre un'offerta integrata, attrattore innovativo, carico della ricchezza della tradizione e della storia, valorizzato dagli strumenti attuali e apprezzato dal viaggiatore contemporaneo su quegli itinerari che, dal passato, hanno unito questi patrimoni.


Si intende dunque passare dalla rete al territorio, dal passaparola al "rumore" social, per tornare al territorio, ripassando dal percorso virtuale o scoprendolo dopo, in una logica di continua valorizzazione e di circuito virtuoso di promozione della cultura.

a cura del CISI - Centro Interstrutture di Servizi Informatici e Telematici per le Facoltà Umanistiche