| Stampa |

Obiettivi finali che il Progetto si propone di raggiungere

 Il progetto di ricerca CoOPERARE prevede cinque aree interconnesse che porteranno al raggiungimento di diversi obiettivi, atti a comprendere le trasformazioni della comunicazione del patrimonio culturale in relazione all'emergere delle nuove tecnologie mediali e di nuovi modelli di fruizione. Obiettivo comune del progetto è la realizzazione di un ambiente dimostratore, dove verranno convogliati e sottoposti a verifica i risultati di tutte le aree della ricerca. Il dimostratore verrà aperto al largo pubblico della rete, così da assicurare un adeguato popolamento della piattaforma che consenta lo svolgimento di valide analisi sugli utenti sia di tipo quantitativo (che necessitano di un campione numerico consistente), sia di tipo qualitativo (che necessitano di accedere a una popolazione diversificata di utilizzatori).

 Gli obiettivi del progetto:

  1.  Mediatizzazione, ridefinizione e riutilizzo dei contenuti digitali
  2. Quest'area di ricerca intende indagare dati, modelli di analisi e sviluppo per la comprensione e l'interpretazione dei nuovi contesti di produzione e fruizione culturale in rete. Obiettivi specifici sono:

    - Memoria digitale in rete: le istituzioni - le pratiche. Attraverso l'istituzione di un osservatorio permanente, si analizzeranno le migliori pratiche di comunicazione della memoria digitale in Rete. Si prevede la progettazione di servizi innovativi e interattivi per le istituzioni culturali, quali: la creazione di e-object, di prodotti multimediali ricavati dai materiali delle collezioni, l'organizzazione di pratiche scientifiche wiki, la progettazione di attività didattico-ricreative sul web.

    - User generated contents: fruizione. Sarà istituito un osservatorio sulla fruizione che monitorerà, confronterà e analizzerà in maniera critica e comparata approcci, dati e teorie sociali provenienti da enti di ricerca nazionali e internazionali. Sarà svolta una ricerca di tipo quantitativo e qualitativo sulle nuove pratiche di fruizione attiva in rete.

    - New media events. Analisi degli eventi mediali e del modo in cui le istituzioni riutilizzano e trasformano il loro patrimonio in un bene immateriale, l'esperienza.

    - Memoria e riuso. Determinare i sistemi di accesso, riuso e distribuzione multicanale di prodotti multimediali, tenendo presente le diverse tipologie di linguaggio e di fruizione appartenenti ai diversi medium. Sviluppo di un sistema di supporto editoriale che consenta la composizione di nuovi prodotti editoriali a partire da contenuti presenti in archivio (o in rete).

    - Lifelong learning. Istituzione di un osservatorio in grado di ricostruire il panorama metodologico dei modelli di apprendimento e di insegnamento coinvolti nelle dinamiche di lifelong learning. Sarà inoltre fondamentale stabilire delle linee guida progettuali di pratiche operative nell'ambito dell'educazione a distanza in ambito umanistico, e creare un archivio dei contributi degli utenti che fruiscono dei servizi di lifelong learning.

     

  3. Progettazione di un sistema per la gestione di contenuti multimediali e spaziali.

    L'obiettivo è la progettazione e realizzazione di un Sistema per la gestione delle informazioni relative al patrimonio culturale nazionale, risultante dalla integrazione delle tecnologie proprie delle Basi di Dati Multimediali (MMDBMS) e dei Sistemi Informativi Geografici (GIS). Il sistema sarà basato sulla integrazione di un motore GIS all'interno di un DBMS multimediale, in modo da organizzare e gestire un insieme di repository eterogenei e distribuiti di oggetti multimediali opportunamente georeferenziati. In tale modo sarà possibile consentire un browsing "geograficamente guidato" delle informazioni multimediali.

     

  4. Navigazione semantica di dati multimediali

    A partire dalla correlazione tra semantica e contenuto si studierà l'extended tagging, il cui scopo è quello di generare nuove relazioni tra i dati multimediali che vadano a complementare quelle create dall'utente. Ciò permetterà di poter effettuare ricerche in collezioni multimediali basate non solo su termini già presenti nella base di dati come annotazioni, ma anche su termini non direttamente presenti. Ciò sarà possibile mediante l'utilizzo di tecniche semantiche (ad es. ontologie) in grado di poter reperire oggetti annotati con termini semanticamente simili. Le tecniche sviluppate dovranno considerare anche il differente contesto offerto dall'utente, ad esempio prendendo in considerazione, all'atto della creazione di relazioni tra i dati, il comportamento pregresso dell'utente stesso. In maniera analoga, verranno stabilite relazioni tra utenti e/o tra dati ed utenti. Ci si propone inoltre di definire tecniche flessibili e personalizzabili di presentazione e navigazione dei dati (intelligent browsing). Tali tecniche permetteranno l'estensione delle metodologie di presentazione dei dati esistenti allo stato dell'arte, con lo scopo di renderle personalizzabili dall'utente; in tal modo, utenti diversi (o lo stesso utente in contesti diversi di utilizzo) potranno ottenere modalità differenziate di presentazione a seconda delle proprie esigenze attuali.

     

  5. Conservazione e riuso di materiali formativi

    Attraverso l'uso di repository istituzionali opportunamente integrati si renderà disponibile una distribuzione aperta in rete di materiali didattici validati (open courseware) finalizzati al lifelong learning. Dopo aver identificato gli standard i modelli e le procedure per l'organizzazione dei contenuti attraverso l'uso di formati di pacchetto, si procederà con l'archiviazione di un campione di courseware, in un Open Archive dotato di specifiche funzionalità di gestione per contenuti di apprendimento. Si identificheranno i sistemi e le procedure in grado di garantire l'harvesting non solo dei metadati DC (già garantito dall'uso del protocollo OAI-PMH) ma anche dei metadati LOM, e l'esportazione diretta dei pacchetti di dati verso piattaforme LMS, sistemi LCMS e reti P2P. Sarà inoltre necessario garantire la descrizione indipendente anche da parte degli utenti dei materiali archiviati, in linea con l'attenzione che l'intero progetto di ricerca rivolge agli strumenti di social networking propri del cosiddetto Web 2.0. La realizzazione del sistema di database dovrà assicurare la gestione indipendente e l'interrogabilità di tutti i metadati (DC, LOM, social tagging), sia all'interno sia all'esterno dell'Open Archive di riferimento, e in particolare dall'interno della piattaforma-dimostratore.

     

  6. Visualizzazione, analisi e fruizione in rete di testi e documenti della lingua e della cultura italiana

    Si realizzerà una piattaforma online per la fruizione di testi e altri artefatti culturali (documenti plurilingui, immagini di manoscritti, autografi, ecc.) basata sul principio di condivisione e interazione con gli utenti. Verranno implementati strumenti per permettere a utenti di vari livelli, da studiosi esperti a semplici studenti, non solo di "leggere" e fare ricerche sui materiali, ma di partecipare al loro sviluppo. All'interno di questa piattaforma avrà un ruolo centrale un ambiente tipo Wiki per la comparazione, visualizzazione ed editing della stratificazione testuale di opere sia classiche sia moderne. Tale ambiente (un web service) sarà sviluppato e testato per la visualizzazione e la gestione di documenti e testi già codificati. Nella sua realizzazione si terrà conto degli standard internazionali per i digital repositories, integrandola con gli altri strumenti previsti nel progetto nazionale. Il sistema permetterà: la rapida estrazione e comparazione di due versioni qualsiasi di un documento; il calcolo delle differenze; la ricerca simultanea all'interno di tutto il documento multi-versione; l'assegnazione dei cambiamenti e l'estrazione di una singola versione; la determinazione delle varianti o differenze di qualsiasi sezione del testo in rapporto a qualsiasi versione; l'esportazione in formato XML per l'archiviazione.