Contenuto Principale
Uno sguardo sulla (crisi in) Spagna

Uno sguardo sulla (crisi in) Spagna

Com'è oggi, come sarà domani...

DOWN UNDER : all’altro capo del mondo

DOWN UNDER : all’altro capo del mondo

Taccuino di viaggio in Australia...

A Bruxelles: non solo UE

A Bruxelles: non solo UE

Un reportage da un viaggio...

  • Uno sguardo sulla (crisi in) Spagna

    Uno sguardo sulla (crisi in) Spagna

  • DOWN UNDER : all’altro capo del mondo

    DOWN UNDER : all’altro capo del mondo

  • Il Law Department come scelta di vita: accade in Tanzania

    Il Law Department come scelta di vita: accade in Tanzania

  • A Bruxelles: non solo UE

    A Bruxelles: non solo UE

Comma online

 

   facebook logo      twitter-icon       skype



L'attimo fuggente

logo attimofuggente

La posta di Comma

leggi la posta di comma
leggi la posta di comma

per contattarciQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
(o contattare la redazione su Facebook o Twitter Comma GiuriTO).

Pagine dal carcere Lorusso Cotugno

le mie prigioni

apri classico

nato

Un reportage da un viaggio MSOI

Dopo l'approfondimento 'virtuale' ed a lezione su varie istituzioni europee ed internazionali - tra cui: Il Tribunale Speciale per il Libano ( http://www.stl-tsl.org/ ) , la Corte Internazione di Giustizia ( http://www.icj-cij.org/homepage/index.php?lang=en ) , la Corte Penale Internazionale ( http://www.icc-cpi.int/EN_Menus/icc/Pages/default.aspx ), Il Parlamento Europeo ( http://www.europarl.europa.eu/portal/it ), la Commissione ( http://ec.europa.eu/index_it.htm ), il Consiglio Europeo ( http://www.european-council.europa.eu/home-page.aspx?lang=it ), la rappresentanza permanente italiana presso il Belgio - il viaggio organizzato ogni anno dall'MSOI (Movimento studentesco per l'Organizzazione Internazionale, http://www.sioi.org/pages/it/msoi.php?lang=IT ) rende più 'reali' e partecipate le materie di studio che vengono affrontate a lezione.

In particolare, nella scorsa primavera, una delle mete conclusive del viaggio con destinazione Bruxelles è stata la visita alla sede del military committee della NATO (http://www.nato.int/ ), nella città belga.

Più che di semplice visita si è trattato di un seminario vero e proprio sulle origini dell'Organizzazione Nord Atlantica, sulle sue funzionalità e sulle tematiche dei conflitti attuali.

Una volta arrivati alla sede, e superata la non facile barriera di controllo sicurezza, il gruppo di studenti, aspiranti internazionalisti, è stato accompagnato dalla guida nella "Room Martino", una piccola stanza creata appositamente per le conferenze ed i seminari, dove la NATO s'impegna a far conoscere il suo ruolo e le sue finalità ad enti esterni, come la nostra associazione.

Il seminario è stato introdotto dalla dott.ssa Antonella Cerasino, Head Assessment Team, divisione diplomazia pubblica, su tematiche che riguardano le origini della NATO.

Il Patto Atlantico (L'organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord) trae origine dalla percezione che il cosiddetto mondo occidentale (costituito da Stati Uniti d'America, Canada, Regno Unito, Francia, Scandinavia, Italia ed altri Paesi dell'Europa occidentale), dopo la Seconda Guerra Mondiale, stesse cominciando ad accusare tensioni nei confronti dell'altro Paese vincitore della guerra, ossia l'Unione Sovietica, con i suoi Stati satellite. La NATO, quindi, rispondeva all'esigenza di allearsi e di mettere a fattor comune i propri dispositivi di difesa, per reagire "come un sol uomo" ad un eventuale attacco. Il concetto informatore di questa nuova "Alleanza" era quello della "difesa collettiva", riportato nell'Art. 5, che recita:

« Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in America settentrionale, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall'articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualmente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l'uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell'area Nord Atlantica. »

L'Unione Sovietica – all'epoca - protestò vivacemente, affermando la natura aggressiva nei suoi confronti del Patto. Da lì a pochi anni essa avrebbe dato vita ad un'Alleanza militare contrapposta alla NATO: il Patto di Varsavia. Con la nascita del Patto di Varsavia iniziò la "Guerra fredda", così definita in quanto, in realtà, mai combattuta sul campo, ma per la quale i due blocchi prepararono i loro dispositivi militari in modo così meticoloso e credibile che fu sviluppato il concetto di "deterrenza" (attuato anche con armi nucleari potenzialmente distruttive per l'umanità intera).

Dopo la caduta del muro di Berlino (il 9 novembre 1989) - che causò di lì a poco la fine del socialismo reale e soprattutto del'URSS - la NATO ha radicalmente cambiato la sua visione strategica, avviando un processo di radicale trasformazione. Dopo i fatti dell'11 settembre 2001 è avvenuto un nuovo cambiamento nelle strategie dell'Alleanza, che adesso, a processo di trasformazione ormai compiuta, si configura come l'organizzazione mondiale principale per la lotta effettiva al terrorismo internazionale. Il disposto dell'art. 5 del Trattato, mai attuato durante la Guerra fredda, venne invocato per la prima volta nella storia il 12 settembre 2001 dagli Stati Uniti, in risposta all'attacco terroristico del giorno precedente a New York.

E' stato, invece, dalle parole del ministro plenipotenziario Massimo Ambrosetti, vice rappresentante permanente d'Italia presso il Consiglio Nord Atlantico, che – nel corso dello stesso seminario – sono state illustrate le modalità di adesione all'Alleanza, in base all'articolo 10 del Trattato del Nord Atlantico:

« I membri possono invitare previo consenso unanime qualsiasi altro Stato europeo in condizione di soddisfare i principi di questo trattato e di contribuire alla sicurezza dell'area nord-atlantica ad aderire a questo trattato. Qualsiasi Stato così invitato può diventare un membro dell'organizzazione depositando il proprio atto di adesione al Governo degli Stati Uniti d'America. Il Governo degli Stati Uniti d'America informerà ciascun membro del deposito di tale atto di adesione. »

Il ministro Ambrosetti ha altresì illustrato il ruolo e la struttura della NATO, spiegando che l'Alleanza rappresenta non soltanto una mera iniziativa di cooperazione militare, ma si configura quale fondamentale strumento di collaborazione politica tra i Paesi membri, soprattutto nell'ambito dei processi decisionali afferenti materie di politica estera.

Per questo motivo, la NATO ha una duplice struttura: politica e militare. In linea con quanto accade normalmente nell'ambito dei sistemi istituzionali democratici dei Paesi membri, anche in questo caso la parte militare ha una posizione subordinata rispetto a quella politica, che, nelle sue diverse articolazioni, è espressione diretta della volontà dei popoli dei Paesi membri.

L'Alleanza è governata dai suoi 28 Stati membri, ognuno dei quali ha una delegazione presso la sede centrale della NATO a Bruxelles. Il più anziano membro di ciascuna delegazione è chiamato "Rappresentante permanente". L'organizzazione politica della NATO è basata sulla regola del consenso unanime e comprende il Consiglio del Nord Atlantico (North Atlantic Council, NAC), formato dai Rappresentati permanenti, che è l'organismo con l'effettivo potere politico all'interno della NATO. Tramite il Consiglio l'Alleanza prende le decisioni politiche più importanti.

L'Assemblea parlamentare (Parliamentary Assembly) è il secondo organo ed è formato dai legislatori dei parlamenti dei Paesi membri integrati da quelli di 13 paesi associati. È ufficialmente una struttura parallela ma staccata dalla NATO: il suo scopo è quello di riunire deputati dei paesi NATO per discutere di temi relativi alla sicurezza e alla difesa.

L'ultimo organo è il Segretario generale (Secretary General, NATO SG) che proviene da uno dei Paesi membri europei, presiede il Consiglio e rappresenta la NATO a livello internazionale, ed è affiancato dal Vice Segretario generale (Deputy Secretary General, NATO DSC)

Per quanto riguarda, invece, l'organizzazione militare, la NATO è articolata in vari comandi con sedi nei diversi paesi membri. Al vertice è costituita dal Military Committee (NMC) con sede a Bruxelles in Belgio. Il Comitato è formato dai rappresentati militari dei Paesi membri ed ha il compito di decidere le linee strategiche di politica militare della NATO. Esso provvede, inoltre, alla guida dei comandanti strategici, i cui rappresentanti partecipano alle sedute del Comitato, ed è responsabile per la conduzione degli affari militari dell'Alleanza. Il rappresentante militare è l'altra figura rilevante della delegazione permanente dei Paesi membri presso la NATO ed è un ufficiale con il grado di generale di corpo d'armata o corrispondente che proviene dalle forze armate di ciascun paese membro.

L'ultimo intervento al seminario è stato, inoltre, quello del dott. Alberto Bin, direttore Divisione Politica e Sicurezza, con cenni alla "cyberguerra": a suo dire, gli attacchi informatici possono paralizzare un Paese, bloccando i sistemi di telecomunicazione e di gestione dei dati, isolandolo dal resto del mondo e mettendo a rischio la sicurezza, non solo informatica ma anche quella di altri network la cui gestione è ormai totalmente computerizzata (dai trasporti all'energia), producendo – così - tanti danni quanti ne potrebbe procurare un bombardamento aereo o un'invasione di terra, senza sparare un colpo. Ecco perché, spinti anche dai venti di guerra che soffiano sull'Ucraina orientale e nel resto del mondo, i leader dei Paesi Nato potrebbero ratificare una sostanziale modifica ai meccanismi dell'organizzazione del Patto Atlantico, mettendo sullo stesso piano un attacco informatico e uno reale.

Il direttore della Divisione Politica e Sicurezza ha concluso il seminario parlando del Partenariato per la pace o Partnership for Peace (PfP), che fu creato nel 1994, basato su relazioni individuali e bilaterali tra la NATO e il Paese partner: ciascuno Stato può decidere l'intensità della collaborazione. È stato il primo tentativo di dialogo della NATO con Paesi esterni, ma ora è considerato il "braccio operativo" del partenariato Euro-Atlantico. È costituito in maniera principale da membri operativi della NATO, (ad esempio, membri START1991) che collaborano in tema di giustizia per garantire i principali diritti internazionali; così come i patti Bilaterali tra Stati nel mondo svolgono, in tema politico-sociale, la cooperazione al sostentamento umanitario. La azione operativa di tali network permette in diversi ambiti (sociale, politico, economico, giuridico, medico, ingegneristico, scientifico, artistico) la tutela ed il supporto dei diritti umani nel mondo, promuovendo la cultura pacifica nei popoli.

Il viaggio studio di MSOI ha concluso l'avvincente percorso di apprendimento trasmettendo ai suoi partecipanti, "assettati di diritto internazionale", nuovi bagagli culturali, fornendo idee su possibili carriere da intraprendere, e consentendo di guardare con una prospettiva diversa, più da vicino, il meccanismo dell'Unione Europea. Oltre all'arricchimento dell'esperienza vissuta, quello verso Bruxelles ed L'Aia è stato un'opportunità che ha consentito di allacciare nuovi rapporti di amicizia anche al di là del viaggio organizzato dagli studenti dell'MSOI, che con grande impegno si mettono in gioco per coinvolgere giovani e appassionati, diffondendo la cultura internazionale e trasmettendo nuovi stimoli alle nuove generazioni.

Vlad Ionescu,
studente di Giurisprudenza, iscritto all'MSOI

Ricerca / Colonna destra

Gli speciali

Biennale Democrazia

Campagne etiche

         logo abitipuliti   logo clean clothes

La parola agli esperti

logoCSIG

Campus Luigi Einaudi - Immagini

Campus Luigi Einaudi - fotografia notturna

Guarda le WebTV

 logo cam deputatilogo senato