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Il Law Department come scelta di vita: accade in Tanzania

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Giovane law professor ospite a Torino

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Quella di Godfrey Mwansoho, trentenne Direttore del Dipartimento di Diritto della Jordan University di Morogoro in Tanzania, è una storia che merita di essere raccontata. Una bella storia. Una storia di mani tese in un Paese – la Tanzania, appunto – in cui la prima (e quasi unica) forma di supporto per gli individui è quella del gruppo, rappresentato da una estesa rete di rapporti familiari.

Capita così che in famiglie molto numerose, e molto povere, l'unica persona che disponga di un gettito certo – come nella caso della madre di Godfrey , police officer a Morogoro, senza marito e con due figli a carico - si assuma anche la responsabilità di crescere altri quattro (dei molti ) figli di due sue sorelle. Con un rapido conto, dunque, Godfrey si trova a far parte di una famiglia di 6 'fratellini' che, tutti insieme, abitano l'appartamento nella città di Morogoro dove si sono trasferiti dal villaggio d'origine per essere più vicini al posto di lavoro della mamma. Terminate le scuole, Godfrey si iscrive all'Università, dove consegue una Laurea di Primo livello in Law. E' con l'aiuto che gli tende suo fratello, che ha lasciato gli studi universitari per lavorare e sostenere la famiglia, che Godfrey riesce a pagare i fees dell'Università.

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In Tanzania, infatti, come in Italia, tutte le Università sono a pagamento, e quindi sono frequentate prevalentemente da ragazzi delle classi medie e alte (estrazione della burocrazia funzionariale oppure di una business class alle dipendenze delle grandi multinazionali dedite allo sfruttamento delle risorse locali, ma anche figli di professionisti, impiegati, insegnanti, negozianti, imprenditori locali ...), mentre non coinvolgono – o coinvolgono solo marginalmente - le classi basse nello sviluppo del Paese.

Anche le borse di studio sono scarse, e riservate a categorie limitate (ad es. orfani); Godfrey ha la fortuna di avere una single mother con molti figli da mantenere, dunque è escluso dal beneficio. Al rigore della legge, si contrappone ancora una volta la solidarietà del gruppo: questa volta sono le rimesse di un amico del fratello, emigrato all'estero, a consentire a Godfrey di affrontare gli studi per un Degree di secondo livello in Law alla Mzumbe University di Morogoro. Nell'autunno 2010, mentre sta preparando la tesi di laurea magistrale, vince una borsa di studio per venire a frequentare, presso lo IUSE (www.iuse.it) di Torino, un corso in Law and business in Europe: lo ha aiutato a candidarsi per tale borsa una studentessa di Torino, conosciuta mentre si trovava in scambio presso la Mzumbe University. Ancora una volta, una mano tesa.

Ed è proprio grazie alla nuove prospettive che acquisisce attraverso questo Corso – ed al viaggio in Europa - che si sente, come ci dichiara, "lightened up" , dotato di una nuova apertura mentale. Non solo: la famiglia torinese che generosamente lo ospita decide di addossarsi i costi che consentono a Godfrey di iscriversi, una volta conseguito il Degree di secondo livello, alla Law School di Dar es Salaam, indispensabile per affrontare il Bar Exam che dà accesso sia all'esercizio della professione di avvocato sia al sistema giudiziario (di common law).

Godfrey supera brillantemente il Bar Exam e fa, ancora una volta, una scelta local, a favore del suo Paese, entrando in magistratura (judiciary) con il ruolo di magistrate. Consapevole di poter estendere anche ad altri una nuova e più ampia visione del mondo, ottiene pochi mesi dopo una Cattedra presso la Jordan University di Morogoro: le materie che insegna sono molteplici (da IP a family law, da commercial law a human rights), come primo docente di diritto presso un Dipartimento di recentissima creazione, ancora tutto da organizzare. Nell'estate 2014 è nominato Direttore di tale Dipartimento.

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Se gli si domanda quali sono i suoi progetti come Head of Department per lo sviluppo del Dipartimento di Diritto, il docente non ha dubbi: "Innanzitutto – dice - to review the program, in modo da introdurre, attraverso scambi internazionali, la possibilità per tutti gli studenti di andare all'estero ed entrare in contatto con le best practice ". Aggiunge poi che: "Lo studio universitario dovrebbe anche essere un'occasione per acquisire una mente più aperta, con delle competenze capaci di saper cogliere – magari creandole con il self employment – le più svariate opportunità di lavoro, per sé e per gli altri".

Per far fronte all'elevato tasso di disoccupazione giovanile (e non) presente nel suo Paese, anche tra i laureati, il professore ha – infatti - come punto saliente del suo programma l'inserimento in curriculum anche di materie "business oriented", che consentano la creazione di piccole e medie imprese, sviluppando così un tessuto produttivo locale, che incrementi la classe media e la domanda interna.

Quello che manca in Tanzania, è – infatti – la capacità della middle class di costituire un volano allo sviluppo, e di far argine – anche a causa della diffusa corruzione - alla rapacità di chi dall'estero mira soltanto ad appropriarsi delle materie prime locali, senza creare vere opportunità per il capitale umano presente nel Paese.

Proprio per meglio sviluppare questi progetti, in questi giorni il Prof. Mwansoho è tornato nuovamente a Torino, questa volta come allievo del Corso IUSE su "Europe, migration and inclusive growth: a focus on human capital", incentrato sulle politiche UE volte a valorizzare il capitale umano introdotto dall'immigrazione. Per tendere lui, a sua volta, le mani ad altri.

Development of Tourism industry in Tanzania: the impact of law and policy, whether reality (.pdf - slide di Godfrey Mwansoho)

a cura di Elisabetta Priotti
Si ringrazia per la cortese collaborazione la prof.ssa Cristina Barettini (Dipartimento di Management, Università di Torino).

Comma – nella prospettiva di marcata internazionalizzazione che connota l'Università di Torino – presenta l'esperienza di uno studente del Corso IUSE (www.iuse.it) su "Europe, migration and inclusive growth: a focus on human capital": Godfrey Mwansoho, Direttore del Dipartimento di Diritto della Jordan University di Morogoro in Tanzania. Per consentire ai lettori, attraverso di lui (anche tramite alcune slide gentilmente fornite dal giovane studioso), di conoscere un Paese molto bello e vario, ospitale e pacifico (senza mai una guerra civile dall'anno dell'indipendenza, nel 1961), ricco di materie prime e prospettive turistiche, con scuole e Università molto valide, e che, dunque, sfata una vecchia – e ormai superata – immagine terzomondista. Dar es Salaam, per esempio, è una metropoli pulsante di vita, c'è una media borghesia di professionisti e imprenditori colta e molto attiva, anche se nelle campagne e montagne i servizi sono ancora carenti, e una fascia rilevante della popolazione è molto povera.

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